IL CINEMA ALL'APERTO DI MONTEBELLUNA

Cineluna 2024

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La programmazione

DI CINELUNA 2024

tutti a parte mio marito

Titolo originale: Iris et les hommes
Nazione: Francia
Anno: 2023
Genere:
Commedia, Drammatico
Durata:
104'
Regia:
Caroline Vignali
Cast: Laure Calamy, Vincent Elbaz, Suzanne De Baecque, Sylvain Katan, Laurent Poitrenaux

Trama:
Iris ha un matrimonio duraturo, due figlie, una carriera avviata, eppure sente che qualcosa le manca. Quando scopre una app di incontri si riaccende, inizia a comportarsi e vestirsi in modo diverso, trova un entusiasmo nuovo per la vita. Inizia a frequentare uomini di nascosto, senza dirlo a nessuno, e d'improvviso tutto cambia, a partire dalla sua prospettiva su quelle che sono le sue nuove priorità: il corpo, il desiderio, l'apertura verso la vita.


Orari:

Sabato 22 giugno: 21.40

tatami

Titolo originale: Tatami
Nazione: Iran
Anno: 2023
Genere:
Thriller
Durata:
105'
Regia:
Zahra Amir Ebrahimi, Guy Nattiv
Cast: Arienne Mandi, Zahra Amir Ebrahimi, Jaime Ray Newman, Nadine Marshall, Lir Katz

Trama:
Tbilisi, Georgia. Campionati mondiali di Judo. L'iraniana Leile Husseini è in forma straordinaria e batte le avversarie una dopo l'altra. La medaglia d'oro è possibile. Da lontano la seguono il marito e il figlio piccolo, con gli amici di sempre; da vicino, a pochi metri dal tatami, la sostiene Maryam, la sua coach. Ma la possibilità che in finale Leila posso incontrare un'atleta israeliana è sgradita alla Repubblica Islamica. Arriva dunque l'ordine, per lei, di ritirarsi dalla competizione: dovrà fingere un infortunio e abbandonare i mondiali. Oppure trovare il coraggio di prendere una decisione impossibile.

Orari:

Lunedì 24 giugno: 21.40

Sugar Man

Titolo originale: Searching for Sugar Man

Nazione: Svezia, Gran Bretagna, Finlandia
Anno: 2023
Genere:
Documentario, Biografico, Musicale
Durata:
113'
Regia:
Malik Bendjelloul

Cast: Stephen 'Sugar' Segerman, Dennis Coffey, Mike Theodore, Dan Dimaggio, Jerome Ferretti

Trama:
I primi anni '70 del rock americano sono una stagione che definire memorabile è riduttivo, per quantità e qualità di offerta musicale: l'onda lunga dei '60 mescolata alle diramazioni rivoluzionarie che verranno, l'album che si afferma definitivamente sul singolo, i generi che cominciano a mescolarsi in ibridi sempre più suggestivi. Una stagione talmente aurea da costare il semi-anonimato per talenti tutt'altro che trascurabili: gente come Bruce Palmer, Shuggie Otis o Sixto Rodriguez. La parabola di quest'ultimo, però, è così carica di curiosità e sfortunate vicissitudini da meritare un discorso à rebours, che porta a un documentario che diviene dapprima un caso e in seguito un Oscar (per una volta) indiscutibile. Consolatorio, con tanto di happy end, una vicenda che è quasi una versione in negativo del sogno americano ma che si presta comunque all'apologo sentimentale del documentario-biopic, Sugar Man è stato capace di convincere tutti lungo il suo cammino, dall'appassionato di musica desideroso di scoprire tutto su Sixto Rodriguez, all'amante della vicenda "dalle stalle alle stelle", al patito di docu-rock, finalmente di fronte a un esempio che dia un senso a un sottogenere (giustamente) bistrattato. Dopo due dischi coincisi con altrettanti insuccessi di pubblico, infatti, Rodriguez svanisce nell'ombra ma conquista - restandone ignaro - un successo incredibile nella peculiare realtà del Sud Africa dell'Apartheid, in cui i testi spregiudicati del nostro sono visti come una spinta alla ribellione. Ne nasce un culto così diffuso e duraturo da spingere un appassionato e un giornalista sudafricani ad indagare approfonditamente su Sugar Man e sulla sua scomparsa, ammantata nel mito. Lo svedese Malik Bendjelloul confeziona astutamente tutti questi elementi in un racconto omogeneo, giocando nell'incipit sul mistero di un artista maledetto con inusuali inserti digitali "postumi" per poi approdare ai lidi rassicuranti del docu-rock classico e alla più classica delle storie di riscatto e redenzione. Un'operazione costruita con perizia tale da apparire talora ai limiti dell'artificioso, ma che trascina in ogni caso, complice il talento adamantino dello sfortunato songwriter, talmente meritevole di una riscoperta da far sorvolare su ogni possibile difetto del film di Bendjelloul.


Orari:

Martedì 25 giugno: 21.40

Tommaso De Luchi, grande appassionato ed esperto di musica Rock, presenterà il film alle 21:30. A fine proiezione seguirà un commento e poi un confronto informale con il pubblico, dove verranno ricordate curiosità.